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Circolo Perini

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Statuto Circolo Perini

Statuto Fondazione Perini

 
 
 
 
 
 
 
 
 



DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO -

Art.1) È costituita l’Associazione

“CIRCOLO CULTURALE CARLO PERINI”

Art.2) L’Associazione ha sede in Milano, presso il Centro Sociale di via Val Trompia n. 45/A.

Art.3) L’Associazione ha lo scopo di:

favorire, nel consolidamento degli ideali democratici e repubblicani scaturiti dalla Resistenza al Fascismo contenuti nella Costituzione Italiana, incontri, dibattiti, manifestazioni artistiche, convegni, studi e ricerche che mirino ad avviare un colloquio tra esponenti del mondo politico, economico, scientifico, letterario, artistico, religioso e culturale di interesse cittadino, regionale, nazionale ed internazionale, avendo particolare attenzione ai problemi dell’area metropolitana milanese e della Regione Lombardia.

Tali iniziative tendono ad inserire dinamicamente e concretamente cittadini diversi per estrazione sociale e culturale in una dimensione di dialogo, di confronto, di capacità, di ascolto fra società civile milanese e lombarda con le istituzioni locali (Regione Lombardia, Province, Comuni) per affrontare temi culturali di ampio interesse e di maggiore attualità a scala comprensoriale, regionale, nazionale ed internazionale.

- promuovere tali iniziative sia direttamente che indirettamente in collaborazione con le istituzioni locali e possibilmente centrali: in “primis” con la Regione Lombardia, la Provincia di Milano, il Comune di Milano e i Consigli di Zona e, all’occorrenza, in collaborazione con altri gruppi e associazioni della società civile milanese e lombarda. L’obiettivo é di individuare temi, argomenti di dibattito, proposte d’iniziative di comune interesse facilitando il civile e democratico confronto fra le diverse ideologie e superando le culture di appartenenza con esperienze culturali che affondano le loro radici sul territorio e che credono nei valori di libertà e di democrazia sanciti nella carta costituzionale;

- intervenire preso gli organi di stampa e il mondo dei mass-media affinché le proposte e le iniziative culturali programmate dal Circolo siano sostenute facendo si che l’azione di presenza e di testimonianza culturale non abbia soltanto una mera funzione cittadina o regionale o nazionale, ma come qualsiasi altra manifestazione abbia una larga eco nell’opinione pubblica in un clima di partecipazione e di confronto fra istituzioni e società civile, in un corretto rapporto di collaborazione che non intacchi l’autonomia e la libertà di programmazione del Circolo stesso. Le manifestazioni possono svolgersi in sedi istituzionali centrali e periferiche, presso sedi di Cinema, Sale e ambienti privati in ambito cittadino o non escludendo ambiti regionali.

Art.4)

a) alla normale attività di programmazione delle iniziative culturali si affiancano studi, ricerche, pubblicazioni, concorsi annuali di particolare interesse sull’area metropolitana e sul resto del territorio lombardo;

b) viene costituita la Biblioteca popolare a carattere specializzato su Milano e la Lombardia;

c) viene costituito un archivio storico per la conservazione degli studi e delle ricerche, per la raccolta della documentazione fotografica e del materiale di studio sulle periferie urbane e sulle esperienze del decentramento amministrativo esistente nelle città della Lombardia. L’archivio conserva anche tutto il materiale riguardante la vita del Circolo Culturale Carlo Perini con materiale di segreteria, rassegna stampa, corrispondenza.

Sia la Biblioteca popolare che l’archivio storico hanno la funzione di continuare, in modo più organico ed efficiente, il servizio all’utenza composta essenzialmente da studenti universitari, da operatori sociali e culturali, dagli studiosi delle periferie urbane e delle esperienze esistenti sul decentramento amministrativo nelle città della Lombardia che sono sempre all’affannosa ricerca di documentazione da consultare per i loro lavori di ricerca. Nell’ambito dell’archivio trova collocazione anche un modesto nucleo di filmati e audiovisivi raccolti nel corso dei concorsi annuali indetti dal Circolo su tematiche cittadine e regionali. Sia la biblioteca specializzata che l’archivio hanno sede provvisoria in via Val Trompia n. 45/A Milano.

Il Consiglio di Amministrazione si riserva di trattare, tramite il Consiglio di Zona 20, l’eventuale gestione del servizio agli utenti della biblioteca e dell’archivio in collaborazione con il Comune e la Regione Lombardia con la costituzione di una segreteria permanente del Circolo in nuovi locali che possano dare una sede dignitosa alla segreteria del Circolo con annessi nuovi locali per la biblioteca e l’archivio. L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.




PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

Art.5)

Il patrimonio é costituito:

a) da eventuali beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’ Associazione;

b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

a) quote sociali;

b) ogni altra entrata, oblazione o lasciti, che concorrono ad incrementare l’attivo sociale.

 

Art.6) L’esercizio finanziario chiude al 3 1 dicembre di ogni anno. Entro novanta giorni dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio di Amministrazione il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio, da sottoporre per l’approvazione all’assemblea da tenersi entro il 30 giugno di ogni anno.

 


SOCI

Art.7) Sono soci le persone ed enti la cui domanda di ammissione verrà accettata dal Consiglio e che verseranno, all’atto dell’ammissione, la quota di associazione che può essere annualmente stabilita o variata dal Consiglio. I soci che in un triennio non rinnovano la quota sociale sono considerati “ipso facto” decaduti. L’adesione all’associazione é a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. e comunque non inferiore ad un anno L’adesione all’associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Art.8) I soci avranno diritto di frequentare il Circolo e la biblioteca che verrà costituita in seno ad esso, di seguire le attività del Circolo, di ricevere le pubblicazioni disponibili, di avanzare proposte d’iniziative culturali e di essere informati di tutte le manifestazioni che si terranno nella sede sociale o altrove.

Art.9) La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni e per morosità o indegnità: la morosità verrà dichiarata dal Consiglio; la indegnità verrà sancita dall’Assemblea dei soci.

 


AMMINISTRAZIONE

Art.10) L’Associazione é amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da sette a undici membri eletti dall’assemblea dei soci per la durata di tre anni e che devono essere scelti tra i soci.

In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale.

Il membro del Consiglio che, per ingiustificati motivi, non partecipi a tre riunioni consecutive decade “ipso facto” dalla carica e verrà sostituito da altro socio con le stesse modalità per il consigliere dimissionario o decaduto.

Art. 11) Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vice Presidente ed un Segretario, ove a tali nomine non abbia provveduto l’assemblea dei soci.

Nessun compenso é dovuto ai membri del Consiglio per le sedute dello stesso; sono consentite prestazioni professionali per studi e ricerche e per organizzare delle manifestazioni culturali nel corso dell’anno sociale.

Art.12) Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all’ ammontare della quota sociale.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

il Consiglio é presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art.13) Il Consiglio é investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’ Associ azione, senza limitazioni. Esso procede pure alla nomina di dipendenti, collaboratori o prestatori d’opera interni ed esterni determinandone la retribuzione e potrà compilare, quando e se lo riterrà opportuno, un Regolamento per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza é obbligatoria per tutti gli associati.

Art. 14) Il Presidente, ed in sua assenza il Vice Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea e del Consiglio; nei casi d’urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.

Art.15) Il Consiglio di Amministrazione inoltre:

potrà nominare, sia fra i soci che i non soci, un Comitato onorifico e consultivo, di non più di quindici membri, con durata in carica uguale a quella dello stesso Consiglio. I membri del Comitato Onorifico Consultivo possono partecipare alle riunioni del Consiglio per proporre osservazioni e suggerimenti alla luce delle loro specifiche competenze, nella stesura del piano di lavoro per la programmazione culturale di ogni anno, con diritto di voto sugli argomenti proposti.

 


ASSEMBLEE

Art.16) I soci sono convocati in assemblea del Consiglio almeno una volta all’anno entro il trenta giugno mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio, oppure mediante affissione nell’albo dell’Associazione dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’assemblea deve pure essere convocata su domanda firmata da almeno un decimo dei soci a norma dell’art. 20 C.C.. L’assemblea convocata in Milano può tenersi anche fuori dalla sede sociale.

Art.17) L’assemblea delibera su bilancio annuale consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Revisori, sulle modifiche dell’atto costitutivo e statuto, e su tutto quanto altro a lei demanda per legge o per statuto.

Art.18) Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola nel pagamento della quota annua di associazione riferita all’anno precedente e all’anno in corso. I soci possono farsi rappresentare da altri soci anche se membri del Consiglio, salvo, in questo caso, per l’approvazione di bilanci e le deliberazioni in merito a responsabilità dei consiglieri.

Art.19) L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in mancanza dal Vice presidente; in mancanza di entrambi l’assemblea nomina il proprio Presidente. L’assemblea nomina un segretario e, se lo ritiene del caso, due scrutatori.

Spetta al Presidente dell’assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’assemblea.

Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

Art.20) Le assemblee sono validamente costituite e deliberate con le maggioranze previste dall’art. 21 CC. o

 


COLLEGIO DEI REVISORI

Art.21) All’associazione é vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art.22) La gestione dell’Associazione é controllata da un Collegio di Revisori, costituito da tre membri eletti dall’assemblea dei soci, che devono essere scelti tra i soci e durano in carica tre anni.

I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.




SCIOGLIMENTO

Art.23) Lo scioglimento dell’Associazione é deliberato dall’assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.

In caso di un suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a, fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui l’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


CONTROVERSIE

Art.24) Tutte le eventuali controversie sociali, tra soci e tra questi e I’ Associazione o suoi organi, saranno sottoposte, con esclusione dì ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre Probiviri da nominarsi dall’assemblea; essi giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedure. Il loro lodo sarà inappellabile e durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Art.25) Per tutto quanto qui non previsto valgono le norme di legge in materia sia statale che regionale Lombardia.




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