La Fondazione Carlo Perini


All'estrema periferia nord di Milano, dove accanto al proletariato milanese si sono affiancate folle di immigranti provenienti dal Mezzogiorno d'Italia e dal profondo Veneto in cerca di lavoro e di una casa, nel 1962, un gruppo di giovani e meno giovani decide di dar vita ad un nuovo circolo culturale denominato “Carlo Perini”, trasformatisi, dal 2003, in Fondazione. Nessuno, all'epoca, avrebbe scommesso un soldo sulla sua capacità di sopravvivenza, tuttavia, ispirato alla maggiore apertura ideologica e a una forte libertà d'iniziativa tra i ceti popolari ed emarginati, nasce nel dicembre del 1962, il Circolo culturale Carlo Perini con sede sino al 2006 nel vecchio Centro Sociale (ora restaurato) di Val Trompia 45/A. Attualmente l'ex Circolo, ormai Fondazione, continua ad essere, a giusto titolo, un'istituzione culturale storica della città di Milano e un punto di riferimento importante per il decentramento di una cultura di qualità o di eccellenza.

Le sue origini sono di fatto emblematiche: non nasce con un editto del principe, o per iniziativa di qualche consorteria d'affari, o in un salotto della borghesia, o in un club di studi politici, bensì da una iniziativa di base da parte di un gruppo di cittadini di Quarto Oggiaro - Vialba, e proprio ai problemi sociali e culturali più vivi, attuali e laceranti ha dedicato i suoi quasi 50 anni di vita. 

Cattolici e laici si ritrovarono, insieme, a costruire uno dei più importanti punti di riferimento del dibattito culturale "aperto a tutte le componenti ideologiche” della città di Milano e della Lombardia, in una prospettiva storica che richiedeva una dimensione ecumenica e pluralista per affrontare il dibattito, il dialogo, il confronto, la capacità di ascolto, la partecipazione della gente comune sui grandi temi della società contemporanea, in un periodo storico in cui le contrapposizioni ideologiche erano roventi. 

Grazie a queste benemerite connotazioni e al clima di tolleranza e di pace che si respirava, nel 1962, con il Concilio Ecumenico Vaticano II, voluto dal compianto Papa Giovanni XXIII, il Circolo riuscì a raccogliere attorno a sé esponenti del mondo culturale e politico cittadino per costruire una comune e singolare esperienza di qualificato decentramento culturale, in una prospettiva di riforma delle autonomie locali a partire dalle lotte per il decentramento amministrativo, a quelle per la riforma istituzionale dello Stato con la realizzazione delle Regioni a statuto ordinario. 


Molti intellettuali, di ogni provenienza ideologica, aderirono e continuano ad aderire all'iniziativa dell'attuale Fondazione Carlo Perini che si propone, tuttora, di favorire, nel consolidamento degli ideali democratici e repubblicani scaturiti dalla Costituzione italiana incontri e dibattiti, convegni e concorsi, mostre fotografiche e spettacoli cinematografici, studi e ricerche sul territorio coinvolgendo uomini di cultura di ogni ideologia e abitanti della periferia urbana e della società civile milanese, lombarda, e nazionale avvicinando un sempre maggiore numero di cittadini ai temi culturali, politici e sociali di più largo interesse che di pregnante attualità sull'emergere dei problemi locali, nazionali e internazionali. 

L'attività del Circolo, in questi 46 anni di vita, testimonia l'impegno assunto dai suoi fondatori. Sono state realizzate oltre 2.700 manifestazioni, i cui temi d'interesse scientifico, politico, economico, storico, letterario, artistico, religioso, cinematografico, teatrale e sociale hanno attirato l'attenzione di un vasto pubblico (oltre settecentomila presenze) che, con partecipazione appassionata, ha contribuito ad affermare e a sviluppare l'iniziativa. Particolare significato hanno assunto le pubblicazioni e i quaderni di studio e di ricerca che sono frutto di un'autentica cultura di base, poiché valorizzano il ricco patrimonio d'idee, di esperienze e di proposte degli animatori culturali e degli operatori sociali, che vivono e lavorano nelle città di Milano e in Lombardia fra emarginazione e silenzio. Sono state, infatti, realizzate 65 pubblicazioni di studi e ricerche sia in sede scientifica, sia in sede di “base”. Tali ricerche rappresentano un ricco patrimonio librario per gli studiosi delle periferie urbane, delle aree metropolitane e, soprattutto, del territorio regionale, nazionale e, recentemente europeo con itinerari e percorsi. 

La Fondazione Carlo Perini, infine, si pone da anni interrogativi sul confronto tra culture e civiltà diverse. Nel prossimo futuro occorre evitare il rischio di uno scenario imperniato sullo scontro tra civiltà, ma occorre compiere uno sforzo tenace per rendere possibile il dialogo e l'interazione fra la nuova società multiculturale e multietnica per favorire nuovi processi d'integrazione sociale.